La nuova sperimentazione è basata sulla tecnologia ASO
Il dott. Ed Wild, ospite del Convegno organizzato da AICH Milano il 15/06/2015, ha fornito interessanti informazioni sulla prossima sperimentazione clinica – quindi sull’uomo – di un potenziale farmaco che mira ad abbassare il livello dell’huntingtina mutata, intervenendo quindi direttamente sulla causa della malattia di Huntington.
Il farmaco, identificato con la sigla 443139 o CS1 o ASO-Htt-Rx, è stato sviluppato dall’azienda farmaceutica ISIS, con il supporto di CHDI Foundation, ed sarà sperimentato in collaborazione con la Roche.
Il farmaco utilizza una metodologia ASO (un tipo di trattamento di silenziamento genico in cui molecole appositamente progettate sono utilizzate per spegnere un gene: http://it.hdbuzz.net/182) che limita tanto la produzione dell’huntingtina mutata che di quella buona; la completa eliminazione dell’huntigtina buona porta verosimilmente a effetti negativi; la sperimentazione prevede quindi di ridurre il livello di huntingtina mutata e buona solo del 50%; conseguentemente l’attesa è che il farmaco si limiti a rimandare l’inizio e a rallentare il decorso della malattia, senza eliminarla completamente; se efficace, darà comunque ai pazienti un grande vantaggio e aprirà la strada a nuovi farmaci basati su tecnologie simili.
I precedenti
Il farmaco è già stato testato su modelli animali, con risultati promettenti:
- riduzione del 50% del livello di huntingtina;
- nessun effetto collaterale nelle scimmie;
- presenza del farmaco dopo 3-4 settimane dalla somministrazione e una ancora maggiore durata della riduzione del livello dell’huntingtina e dei benefici clinici.
Un farmaco simile è già stato sperimentato dall’ISIS per il trattamento della Atrofia Muscolare Spinale su più di 100 bambini, dimostrandosi sicuro, capace di raggiungere il cervello e di apportare benefici clinici.
L’attuale sperimentazione è sull’uomo
La sperimentazione, condotta dall’University College London, si propone di verificare la sicurezza del farmaco per i pazienti. Inizierà a luglio-agosto 2015 e prevede:
- il reclutamento , in Inghilterra e in altri 5 siti canadesi ed europei, di 36-48 pazienti che presentano i sintomi in fase iniziale;
- una durata di otto mesi per ciascun paziente;
- quattro somministrazioni del farmaco mediante puntura lombare;
- il continuo monitoraggio delle condizioni dei pazienti mediante esami del sangue, risonanze magnetiche, encefalogrammi, misurazione dell’huntingtina nel liquido cerebro-spinale, ecc.
Le conclusioni della sperimentazione sono previste entro il 2017.
I passi successivi
Se l’esito della sperimentazione di fase 1 dimostrerà la sicurezza del farmaco, inizierà la sperimentazione di fase 2 per la valutazione della sua efficacia e per la messa a punto dei dosaggi.

