I Pazienti della MH presentano, fin dalle prime fasi, un decadimento cognitivo che compromette la capacità di  ricordare, di mantenere l’attenzione, di formulare frasi compiute, di organizzarsi.

A fine 2020 Vi abbiamo sottoposto un questionario; dalle risposte ricevute emerge chiaramente che molti pazienti e caregiver non sanno che è possibile intervenire sul processo di decadimento cognitivo ricorrendo alla figura professionale del Neuropsicologo, figura già presente presso le ASL emiliano-romagole.

Il Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la MH ( http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=DPG/2020/8196&ENTE=1 ) a pag. 14  riconosce il ruolo del Neuropsicologo fin dalle fasi iniziali della malattia prevedendo la valutazione del paziente, la predisposizione di un programma di riabilitazione cognitiva, il monitoraggio e l’aggiornamento del programma a secondo dei risultati ottenuti, per potenziare le capacità del paziente, con conseguente miglioramento  anche della risposta agli altri trattamenti e della qualità della vita del pazienti e dei famigliari.

Il problema pare essere, in tutta la Regione, la disponibilità di risorse.

Se vogliamo che il PDTA per la MH non resti un libro dei sogni, compete a ciascuno di noi informarci dal nostro Neurologo e/o Medico di Medicina Generale su come sia possibile accedere al Servizio di Neurospicologia e sollecitare la concreta attuazione del PDTA presso le Direzioni delle nostre ASL.