EHDN ed EHA all’Austria Center Vienna, 13-16 settembre 2018

19Settembre
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EHDN ed EHA all’Austria Center Vienna, 13-16 settembre 2018

Per alcuni giorni l’Austria Center Vienna ha raccolto la Comunità internazionale dell’Huntington in due importanti appuntamenti:

  • l’Assemblea annuale dell’European Huntington Association  nel pomeriggio del 13 settembre;
  • il X° Incontro plenario del European Huntington Disease Network dal 14 al 16 settembre.

Entrambi gli incontri sono stati partecipati da un notevole numero di delegati italiani: rappresentanti delle associazioni di famigliari, operatori sanitari, ricercatori.

Sono state moltissime le informazioni e le esperienze condivise, in un contesto di apprezzabile trasparenza e partecipazione; correttamente, molte relazioni hanno espresso concetti e utilizzato un linguaggio non alla piena portata di un famigliare.

Segue un sintetico resoconto delle giornate.

Giovedì 13/09/2018

Assemblea dell’European Huntington Association (EHA)

L’EHA (www.eurohuntington.org), grazie anche alla collaborazione e ai robusti contributi economici dell’EHDN e di CHDI, ha sviluppato un numerose attività:

  • supporto allo sviluppo di Associazioni di pazienti in varie parti d’Europa (Ungheria, Canarie, Grecia, Russia, Malta), nel contesto del progetto “Stronger Together”;
  • pubblicizzazione dello studio Enroll-HD
  • lancio del servizio “Ask the Doctor”, che assicura risposte competenti ai quesiti inviati da pazienti e da medici di medicina generale. E’ previsto l’ampliamento delle lingue (oggi inglese, tedesco, slovacco, ceco, serbo e turco) con cui è possibile dialogare
  • collaborazione con le Associazioni USA e Canada per l’attivazione di HD-Cope (HD Coalition for Patient Engagement) per l’attivazione di iniziative sistematiche per far sentire la voce dei pazienti e delle famiglie nella pianificazione e attuazione delle sperimentazioni cliniche
  • partecipazione all’organizzazione di eventi finalizzati a fare conoscere il mondo dell’Huntington (HD-on-the-bike; HDennomore a Roma e  in Vaticano).

L’EHA sostiene l’avvio dell’ European Reference Network  (ERN), progetto finalizzato a mettere in rete e a rendere disponibili ai pazienti le migliori competenze sulle malattie rare. Ad oggi, per la MH i Centri Esperti sono a Milano, Roma e Siena (www.ern-rnd.eu).

La prossima conferenza plenaria dell’EHA sarà a Bucarest, dal 4 al 6 ottobre 2019.

L’Assemblea dell’International Huntington Association (IHA) ha  evidenziato la necessità di un suo rilancio, stante la pochezza delle risorse disponibili e delle iniziative attuate.

 

X° Plenary Meeting dell’European Huntington’s Disease Network (EHDN)

Venerdì 14/09/2018

Dopo i saluti di benvenuto, la 1^ sessione del mattino  ha affrontato in termini generali la storia della malattia, lo stato attuale, le linee di sviluppo, la malattia vista nella prospettiva delle famiglie implicate.

I quattro interventi della 2^ sessione  del mattino hanno affrontato, in termini specialistici, le novità emerse dai recenti studi sugli aspetti biologici della malattia.

Le sessioni parallele del pomeriggio hanno presentato i risultati di alcuni progetti finanziati dall’EHDN. In particolare sono stati illustrati i risultati raggiunti nel coinvolgimento dei care-giver famigliari in gruppi di auto mutuo aiuto.

Tra le brevi comunicazioni successive,  una è stata particolarmente interessante: la presentazione degli interventi di editing genetico utilizzando il sistema CRISPR/Cas9, che prevede l’intervento diretto sul DNA del paziente. Il sistema  è potenzialmente molto interessante ma non sono state fornite informazioni sui tempi in cui si prevede la sperimentazione sull’uomo.

La successiva sessione plenaria ha presentato gli approcci all’editing genetico di Intellia Therapeutics, di Unicure (iniezione una tantum di un piccolo AVV-mRNA nel cervello) e PTC Therapeutics (Il farmaco interviene sul RNA  ed è veicolabile con modalità meno invasive della puntura spinale; le sperimentazioni su modelli animali hanno dato risultati incoraggianti; l’inizio della sperimentazione sull’uomo è prevista nel 2020).

Uno degli argomenti trattati nella sezione serale ha toccato l’importanza di una comunicazione trasparente ai bambini sulla presenza in famiglia della MH e come affrontare i singoli temi.

 

Sabato 15/09/2018

In parallelo con una camminata nelle aree antistanti  il Centro Congressi, finalizzata a pubblicizzare la nostra presenza anche all’esterno,  si sono svolti alcuni incontri, uno dei quali ha sottolineato l’importanza del racconto della propria esperienza per il benessere personale e  nella convinzione:

  • che siamo quelli che siamo grazie alle relazioni con gli altri e che le molte storie che abbiamo vissuto hanno avuto un reale effetto su di noi e su come siamo;
  • che il problema non sono le persone ma i problemi stessi e che i problemi  si risolvono insieme.

Interessanti due delle tre relazioni della sezione plenaria.

Una ha trattato dell’utilità del training mentale nella MH (le sperimentazioni, pur se solo all’inizio utilizzando metodi rigorosi, hanno evidenziato risultati positivi; non avendo effetti  indesiderati, gli esercizi per il trainig mentale possono essere associati a qualsiasi trattamento farmacologico).

L’altra, sull’utilità dell’esercizio fisico nella MH, ha presentato una sintesi di 5 ricerche sperimentali condotte negli ultimi anni su 120 pazienti, sintesi difficile stante le metodologie diverse adottate dai  singoli centri e le difficoltà nell’assicurare la continuità dei pazienti per lunghi periodi. L’efficacia dell’esercizio fisico è provata, ma  i risultati non sono eclatanti e  sono auspicabili sperimentazioni  con un più ampio numero di partecipanti.

Nelle more dei prossimi studi,  nella convinzione che se il movimento fa bene a tutti non si vede perché possa non giovare ai pazienti della MH, l’EHA ha lanciato il programma “HD on the Move” e l’EHDN sta revisionando le attuali guide per i Fisioterapisti.

Le successive sessioni parallele hanno toccato molti temi oggetto dei gruppi di lavoro del EHDN. In particolare, la gestione dell’irritabilità e dell’aggressività nella MH ha visto l’elencazione dei fattori ambientali potenzialmente scatenanti (fame, sete, incapacità di comunicare, carenza di sonno, noia, temperatura,  rumore), l’importanza di rimuovere i fattori scatenanti e di introdurre elementi di distrazione, di mantenere una routine costante, di definire in anticipo piani di emergenza da fare scattare in caso di esplosioni di aggressività, di rimuovere le armi (la relatrice è USA), di attuare trattamenti farmacologici adeguati (antidepressivi, stabilizzatori dell’umore, antipsicotici, benzodiazepine).

La prima sessione plenaria del pomeriggio  è stata incentrata sulla testimonianza di un paziente della MH e, successivamente, della madre.

E’ seguita una sessione con iniziative parallele con comunicazioni su aspetti molto puntuali e, in sessione plenaria:

  • la presentazione dei risultati raggiunti da EHDN negli ultimi due anni,
  • il piano strategico per il prossimo biennio,
  • i nuovi membri eletti dell’ “Executive Committee”(tra cui la dott.ssa  Caterina Mariotti dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano) e dello “Scientific and Bioethical Advisory Committee” (tra cui la prof.ssa Paola Bellosta, genetista all’Università di Trieste).

Sempre in sessione plenaria, sono stati presentati due casi di ricorso al tribunale per motivi connessi alla privacy:

  • un uomo non vuole che i figli sappiano che è affetto dalla MH; una figlia maggiorenne resta incinta e partorisce una bambina; uno dei medici che seguono il padre lascia inavvertitamente trapelare alla figlia che nella sua ascendenza c’è il rischio della MH; la figlia si sottopone al test e risulta positiva; chiama in causa il Medico del padre asserendo che era suo dovere informarla. La Corte di primo grado respinge il ricorso ma, nel 2017, la  Corte d’Appello UK ribalta la decisione, dichiarando il ricorso ammissibile. Il caso andrà in giudizio nel 2019 e la Corte dovrà decidere se il Medico del padre (o altra Struttura presso cui il padre era in cura) fosse tenuto ad avvertire la figlia;
  • un uomo apprende di avere la MH; chiede allo psicologo di comunicarlo alla ex moglie con cui ha avuto due figli minori; a seguito della notizia, la donna va in depressione e smette di lavorare; chiama in causa lo psicologo per danni. Germania, giudizio al secondo grado.

Concomitante alla “cena sociale” sono stati proiettati il filmato sulla preparazione/attuazione dell’incontro con papa Francesco a Roma e un coinvolgente film prodotto dall’associazione francese dingdingdong sulle esperienze di sei persone affette dalla MH (ABSOLUTE BEGINNERS di Fabrizio Terranova).

 

Domenica 16/09/2018

Tra I primi incontri della mattina, particolarmente interessante è stato l’intervento di un medico e di una infermiera olandesi che operano nell’Huntington Centre Topaz Overduin, dedicato esclusivamente a pazienti della MH, e nell’ Atlant Care Group, con una consistente presenza di pazienti della MH. L’inserimento nelle strutture inizia con un dialogo approfondito, mirato a capire i desideri e i timori delle persone, in particolare in relazione al fine vita. Le cure palliative prestate comprendono la dimensione fisica, con l’erogazione di farmaci, spirituale, intervenendo  sui sensi di colpa e sulla paura, emozionale, contenendo l’ansia e  e la paura, sociale, favorendo la comunicazione interpersonale nella famiglia.

La sessione plenaria è stata incentrata sull’esito delle sperimentazioni recenti:

– sperimentazione Pfizer Amaryllis del farmaco PDE10A si è conclusa senza successo in quanto non è stato raggiunto l’obiettivo principale di ridurre i sintomi della MH; la sperimentazione ha comunque consentito di ampliare le conoscenze sulla evoluzione della malattia;

– sperimentazione PRECISION HD della Wawe. La Wawe ha condotto una ricerca osservazionale per valutare la frequenza con cui SNP1 e SNP2 ricorrono nelle aree Huntington del DNA. E’ all’avvio la sperimentazione clinica di fase 1b/2a di due farmaci mirati ad intervenire sul mRNA prodotto dal gene espanso e non da quello normale (PRECISION HD1 e PRECISION HD2). Ogni sperimentazione coinvolgerà circa 50 pazienti, di età compresa tra i 25 e i 65 anni, in grado di deambulare autonomamente, negli stadi iniziali della malattia; i Centri che condurranno lo studio  sono in USA, Canada ed Europa. Il farmaco è potenzialmente di grande interesse; se questa sperimentazione e le successive avranno successo, potrebbe essere disponibile tra circa quattro anni;

– sperimentazione LEGATO HD della Teva. Il Laquinimod non ha raggiunto l’obiettivo primario di riduzione dei sintomi della malattia rispetto al gruppo di controllo; ha dimostrato un miglior mantenimento del volume del caudato (Note: Active Biotech ha ri-acquisito da Teva ogni diritto di sviluppo e commercializzazione del Laquinimod; vedremo quali saranno i prossimi passi di Active Biotech);

– sperimentazione IONIS HTTRx: è stato confermato l’esito positivo della sperimentazione di fase 1/2a:

  • il farmaco è stato ben tollerato da tutti i partecipanti;
  • ha provocato una riduzione della proteina mutata nel liquido spinale proporzionale alla quantità di farmaco somministrata;
  • ha visto effetti positivi su alcuni indici che misurano le funzioni dei partecipanti;
  • i passi successivi sono in gestione alla Roche, che ha ri-denominato il farmaco in RG6042.

Il Responsabile della Roche per lo sviluppo del farmaco RG6042 si è collegato all’intervento precedente e ha comunicato che:

  • lo studio Open Label, avviato alla fine della sperimentazione di fase 1/2a, sta proseguendo senza problemi con i 48 partecipanti originari;
  • viene avviato uno studio di 15 mesi (HD Natural History Study) per approfondire la naturale evoluzione della malattia. Lo studio coinvolgerà un centinaio di pazienti nelle fasi iniziali della malattia e non prevede la somministrazione di farmaci.

Ha poi confermato la decisione di procedere con la sperimentazione di fase 3 -GENERATION HD1 – del farmaco RG6042.

Alla sperimentazione parteciperanno  80-90 Centri in circa 15 paesi, con l’arruolamento di 660 pazienti con malattia manifesta, in fase iniziale o intermedia.

I pazienti dovranno avere un’età compresa tra 25 e 65 anni, essere in grado  di camminare e parlare, possedere una  Indipendence Scale >70  (cioè essere in grado di provvedere all’igiene personale, di compiere limitate attività domestiche come cuocere e usare il coltello), avere un CAP > 400 (combinazione matematica di età e numero di CAG).

La sperimentazione prevede la somministrazione di circa 25 iniezioni nel liquido spinale a tutti i partecipanti (del farmaco o del placebo).

Il successo o il fallimento della sperimentazione saranno legati, in Europa, alla misura del Unified Huntington’s Disease Rating Scale (UHDRS).

L’inizio del reclutamento è previsto per gli inizi del 2019 e sono ancora riservati i nominativi dei Centri che parteciperanno.

 Note: da informazioni di corridoio, i Centri italiani coinvolti nella sperimentazione dovrebbero essere tre. Il reclutamento dei pazienti non dovrebbe iniziare prima di febbraio 2019, mese in cui la Roche ha convocato l’incontro di coordinamento dei Centri coinvolti nella sperimentazione, e dovrebbe concludersi in qualche mese (entro il primo semestre del 2019?). La durata della sperimentazione è prevista in due anni (25 iniezioni, una ogni circa 28 giorni); seguirà un periodo di follow up della presumibile durata di sei mesi. L’autorizzazione alle agenzie del farmaco dovrebbe quindi essere richiesta verso la fine del 2021. L’Agenzia Europea del farmaco (European Medicines Agency – EMA)  ha concesso la designazione PRIME al farmaco RG 6042; dovrebbe quindi decidere sull’approvazione entro 120 giorni dalla presentazione della domanda. Se i risultati della sperimentazione saranno positivi, potremmo quindi disporre del farmaco verso la fine del primo semestre del 2022 (con possibilità di accelerazione se i risultati saranno estremamente positivi.

Nel pomeriggio si è riunito il gruppo di lavoro “Quality Improvement in HD” (precedentemente il Gruppo era denominato Standards of Care; aveva provveduto alla stesura di numerose guide, scaricabili dal sito del EHDN) con l’obiettivo di identificare alcuni temi significativi su cui lavorare nei prossimi due anni.

 

Posted by massimo  Posted on 19 Set 
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